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31 luglio 2026: L’Intelligenza Artificiale tra regolazione europea e diritto italiano: AI Act, normativa nazionale, privacy, responsabilità e compliance

120,00 

Prezzi a partecipante N° Partecipanti
120,00 € a partecipante 1
100,00 € a partecipante 2
80,00 € a partecipante 3
70,00 € a partecipante 4 - 8
60,00 € a partecipante 9 - 16
50,00 € a partecipante 17 - 23
40,00 € a partecipante 24 +

Più partecipanti prenoti, più scende il prezzo a testa (vedi la tabella sconti qui sopra).

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Presentazione del corso online Dal 2 agosto 2026 molte delle regole dell’AI Act iniziano ad essere concretamente applicate, con obblighi di trasparenza e compliance che riguardano direttamente tutte le imprese, professionisti ed enti pubblici. Le violazioni possono comportare sanzioni fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato annuo globale, quindi non si...

Presentazione del corso online

Dal 2 agosto 2026 molte delle regole dell’AI Act iniziano ad essere concretamente applicate, con obblighi di trasparenza e compliance che riguardano direttamente tutte le imprese, professionisti ed enti pubblici. Le violazioni possono comportare sanzioni fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato annuo globale, quindi non si tratta di un tema teorico ma di un rischio aziendale reale.
Le imprese con 10 o più dipendenti, in particolare, sono chiamate a una organizzazione più strutturata della governance dell’IA: registri interni, ruoli e responsabilità, procedure documentate e un modello di compliance capace di reggere a verifiche e audit. Il corso è pensato proprio per queste realtà, ma offre strumenti pratici anche a micro‑imprese e piccoli studi che vogliono ridurre l’esposizione al rischio legale e tutelare la propria reputazione.

Il corso offre una panoramica completa e aggiornata del quadro normativo che disciplina l’intelligenza artificiale nell’Unione europea e in Italia. Verranno analizzati il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), le disposizioni nazionali di attuazione e coordinamento, la normativa in materia di protezione dei dati personali, cybersecurity, responsabilità civile, proprietà intellettuale, rapporti di lavoro e utilizzo dell’IA nella pubblica amministrazione e nelle professioni. Particolare attenzione sarà dedicata agli obblighi di compliance per imprese, professionisti, enti pubblici e operatori del settore.

Programma del corso online in diretta

  • Evoluzione della strategia europea sull’IA;
  • Principi fondamentali del Regolamento AI Act;
  • Definizione di sistema di intelligenza artificiale;
  • Approccio basato sul rischio;
  • Sistemi vietati e pratiche proibite;
  • Classificazione dei sistemi ad alto rischio;
  • Obblighi per fornitori, deployer, importatori e distributori;
  • General Purpose AI (GPAI) e modelli fondazionali;
  • Trasparenza, supervisione umana e governance dei dati;
  • Sistema sanzionatorio europeo.

Docenti:

  • Avv. Vincenzo Sparaco
Destinatari del Corso

L’Ai Act interessa tutte le imprese italiane che usano l’intelligenza artificiale.

Dal 2 agosto 2026 molte delle regole dell’AI Act iniziano ad essere concretamente applicate, con obblighi di trasparenza e compliance che riguardano direttamente imprese, professionisti ed enti pubblici. Le violazioni possono comportare sanzioni fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato annuo globale, quindi non si tratta di un tema teorico ma di un rischio aziendale reale.

Le imprese con 10 o più dipendenti, in particolare, sono chiamate a una organizzazione più strutturata della governance dell’IA: registri interni, ruoli e responsabilità, procedure documentate e un modello di compliance capace di reggere a verifiche e audit. Il corso è pensato proprio per queste realtà, ma offre strumenti pratici anche a micro‑imprese e piccoli studi che vogliono ridurre l’esposizione al rischio legale e tutelare la propria reputazione.

Ruoli 

I ruoli più indicati per fare un corso online sull’AI Act sono quelli che sviluppano, integrano, usano o devono vigilare sui sistemi di intelligenza artificiale in azienda o nella PA

  • Compliance / Legal / DPO

    • Compliance officer, responsabili qualità, risk manager.

    • Avvocati, consulenti legali IT, Data Protection Officer.
      Questi ruoli devono capire obblighi, sanzioni, classificazione dei sistemi (rischio minimo, alto rischio, vietati) e come documentare la conformità.

  • IT, Data & AI Tech

    • Sviluppatori, ML engineer, data scientist, MLOps.

    • Architetti IT, solution architect, responsabili sistemi informativi.
      Sono direttamente coinvolti nella progettazione, sviluppo, integrazione e monitoraggio dei sistemi AI, quindi devono sapere cosa rende un sistema “high-risk”, quali log tenere, quali controlli di qualità servono.

  • HR, selezione del personale e formazione

    • HR manager, recruiter che usano sistemi AI per screening CV, valutazioni, test.
      Questi casi sono esplicitamente considerati sensibili dall’AI Act, quindi la formazione è essenziale per evitare discriminazioni e violazioni.

  • Settori regolati / sensibili

    • Sanità, giustizia, servizi finanziari, sicurezza pubblica, istruzione, trasporti.
      Operatori, responsabili di servizio, dirigenti che interagiscono con sistemi AI in questi ambiti hanno obblighi specifici di alfabetizzazione e supervisione umana.

    • Ruoli manageriali e decisionali

  • Direzione, C-level, responsabili di linea

    • CEO, COO, CIO, CDO, CTO e responsabili di business unit che decidono dove e come usare AI.
      Sono i più esposti a responsabilità strategiche e sanzioni, quindi i corsi sull’AI Act aiutano a impostare politiche interne e governance.

  • Project manager e product owner su progetti AI

    • Coordinano team misti (tech + business) e devono tradurre la normativa in requisiti di progetto, metriche e documentazione.

Ruoli “operativi” che usano intelligenza artificiale ogni giorno

 

L’AI Act introduce l’obbligo di “AI literacy” per tutti i lavoratori che usano sistemi AI: anche chi non programma ma interagisce con tool di AI sul lavoro dovrebbe ricevere una formazione di base.

Esempi:

  • operatori di sportello che usano sistemi di scoring/assistenti AI;

  • addetti customer service con chatbot intelligenti;

  • personale sanitario con strumenti diagnostici AI;

  • chi usa sistemi di valutazione automatica interna.

Tabella riassuntiva

Tipo ruolo Esempi concreti Motivo per cui è indicato
Compliance / Legal / DPO Compliance, DPO, avvocati IT Gestiscono obblighi, rischi e sanzioni
Tech (IT, AI, Data) Dev, ML engineer, data scientist, IT manager Progettano e integrano sistemi AI
HR & formazione HR manager, recruiter, L&D Usano AI in selezione e valutazioni
Settori sensibili Sanità, giustizia, finanza, sicurezza Casi d’uso ad alto impatto e rischio
Direzione / C-level CEO, CIO, CTO, responsabili BU Decidono strategie e governance AI
Operativi utenti AI Operatori, customer service, personale sanitario Interagiscono direttamente con sistemi AI

Le imprese italiane più interessate (e spesso obbligate) a fare corsi sull’AI Act sono quelle che progettano, forniscono o usano in modo significativo sistemi di intelligenza artificiale nelle proprie attività, soprattutto se operano in settori regolati o con dati sensibili. 

Tipologie di imprese coinvolte

  • Aziende che sviluppano o forniscono soluzioni AI
    Software house, startup AI, società di consulenza tecnologica, vendor di piattaforme di machine learning, fornitori di SaaS con moduli di raccomandazione, scoring, analisi automatica.
    Sono direttamente nel ruolo di “fornitori” ai sensi dell’AI Act e devono garantire conformità del prodotto, documentazione, gestione del rischio, log e auditabilità.

  • Imprese che integrano AI nei propri processi core
    Manifattura avanzata, automotive, logistica, retail, telco, energia, che usano AI per manutenzione predittiva, ottimizzazione produzione, demand forecasting, automazione decisionale.
    Anche se non sviluppano da zero, sono “utilizzatori” di sistemi AI e devono mappare i sistemi usati, classificare il rischio e formare il personale.

  • Settori altamente regolati e sensibili

    • Banche, assicurazioni, fintech: scoring creditizio, fraud detection, pricing dinamico.

    • Sanità e medtech: diagnostica assistita, triage, supporto decisionale clinico.

    • Giustizia e PA: strumenti di analisi documentale, decision support, automazione procedurale.

    • Sicurezza, sorveglianza, trasporti: sistemi di riconoscimento, monitoraggio, controllo algoritmico.
      In questi contesti l’AI Act parla esplicitamente di obblighi rafforzati e controlli, quindi la formazione è molto richiesta.[csqa]

  • Imprese che usano AI in HR, marketing e customer service
    Aziende medio‑grandi che:

    • usano AI per selezione del personale (screening CV, test),

    • segmentazione e profilazione marketing,

    • chatbot avanzati, assistenti virtuali, sistemi di risposta automatica.
      Sono ambiti dove l’uso di AI incide su diritti delle persone (accesso al lavoro, trattamento dei dati), quindi la formazione su AI Act è vista come strumento per ridurre il rischio reputazionale e sanzionatorio.

Dimensione aziendale

  • PMI tecnologiche e innovative
    Molti percorsi (es. iniziative tipo EDIH e competence center) sono pensati proprio per piccole e medie imprese che vogliono adottare AI, con corsi finanziati o agevolati.

  • Grandi imprese e gruppi
    Hanno più sistemi AI in produzione, strutture complesse e maggiore esposizione economica; qui l’AI Act viene affrontato con programmi formativi strutturati per C-level, manager e staff operativo.

Figure interne che spingono il corso

In molte aziende italiane la domanda di corsi AI Act arriva da:

  • direzioni IT / Digital / Innovation che devono impostare una “AI governance” interna;

  • uffici Compliance, Legale, DPO che vogliono tradurre il regolamento in policy e procedure;

  • HR che deve gestire l’obbligo di “AI literacy” per il personale e i piani formativi.

Quando ha più senso fare il corso

Il corso AI Act è particolarmente rilevante per imprese che:

  • stanno introducendo o espandendo l’uso di AI ora (non solo sperimentando in laboratorio).

  • lavorano con dati personali, dati sensibili o decisioni che impattano direttamente persone (assunzioni, credito, salute).

  • sono parte di una filiera dove clienti chiedono già dichiarazioni di conformità, documentazione sui modelli, garanzie contrattuali (es. grandi committenti, PA, multinazionali).

Se mi dici il settore e la dimensione della tua impresa (es. “PMI software B2B”, “studio legale”, “società di consulenza HR”), posso dirti quanto è “urgente” un corso AI Act e che tipo di taglio (giuridico, tecnico, operativo) può essere più utile.

Curriculum Vitae dei Docenti

Avvoccato Vincenzo Sparaco

Curriculum vitae et studiorum

L’avv. Vincenzo Sparaco si è laureato in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Pavia con una tesi in diritto commerciale dal titolo “La responsabilità degli amministratori verso i creditori sociali nelle società di capitali“.

Ha svolto la pratica professionale con un importante studio legale, svolgendo principalmente la propria attività nell’ambito del diritto civile, del diritto del lavoro, del diritto commerciale e del diritto fallimentare.
E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati di Pavia.

Si occupa principalmente di diritto civile, diritto del lavoro e diritto commerciale, in quest’ultima materia anche con riferimento agli aspetti penalistici.

Nel 2017 ha ulteriormente approfondito la materia del diritto del lavoro frequentando il “Corso di Perfezionamento in diritto del lavoro”, organizzato dall’Università degli studi di Pavia, direttrice Prof.ssa Mariella Magnani.

Negli ultimi anni ha avuto modo di approfondire il diritto sportivo, svolgendo attività di consulenza stragiudiziale in favore di associazioni e società sportive dilettantistiche, occupandosi soprattutto delle problematiche attinenti il lavoro sportivo dilettantistico.

Nel 2015 ha frequentato il “Corso di perfezionamento in diritto sportivo e giustizia sportiva”, organizzato dall’Università degli Studi di Milano, direttore Prof. Lucio Colantuoni.
E’ membro dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport.

Dal 2009 fa parte del Consiglio Direttivo del Circolo della Vela Ispra A.S.D. ed attualmente ricopre la carica di Presidente.

Repliche del Corso Online

Sì, la registrazione/replica di ogni lezione online viene inviata a tutti i partecipanti iscritto/i al corso.

L’invio del link per accedere alla registrazione avviene generalmente entro un intervallo compreso tra 2 e 72 ore dal termine della diretta. Questa tempistica dipende esclusivamente dai tempi tecnici di elaborazione e resa disponibile dei file video da parte delle piattaforme Google. Non appena il video è pronto per la condivisione, viene inoltrato via email.

Pagamenti accettati

Offriamo diverse modalità di pagamento per rendere il processo il più conveniente e flessibile possibile per i nostri clienti:

  • Bonifico bancario (solo dopo aver completato l’ordine viene mostrato a schermo e inviato via email l’IBAN, intestatario e la causale del pagamento )
  • Carte di credito (Visa, Mastercard, American Express, Discover)
  • PayPal
  • Klarna (con opzione di pagamento in 3 rate o a 30 giorni, senza interessi)
  • Apple Pay
  • Google Pay

Se scegliete di pagare tramite bonifico bancario, vi preghiamo di notare che l’accesso al corso online sarà fornito dopo la ricezione del pagamento o all’invio della conferma di avvenuto bonifico. Per garantire una transizione senza intoppi, vi consigliamo di inviarci la contabile del bonifico una volta effettuato il pagamento.

Tempi e Modalità di Iscrizione

Per facilitare il processo di iscrizione, ti guidiamo attraverso le semplici fasi di acquisto:

  1. Selezione del Corso: qui trovi molti corsi da scegliere https://eurocorsi.it/corsi-online/
  2. Aggiungi il corso al carrello con un semplice clic.
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  4. Inserimento dei dati: Sarai quindi guidato attraverso la fase di inserimento dei dati necessari per la fatturazione e l’iscrizione al corso. Verrà richiesto di fornire il nome e cognome, indirizzo email per ogni corsista (importante ricordarsi di inserire una email diversa per ogni corsista, per poter inviare ad ognuno il proprio attestato di partecipazione).
  5. Successivamente, potrai selezionare la modalità di pagamento preferita.
  6. Una volta completati questi passaggi, riceverai automaticamente la conferma dell’ordine. A seconda della data di ricezione del pagamento, provvederemo ad emettere la fattura. Non appena confermato il pagamento, riceverai a breve il link per accedere al corso online.
TEMPISTICHE E CREDITI FORMATIVI PER UN CORSO ONLINE IN ACCREDITAMENTO PRESSO IL CNF

Di norma, EUROCORSI richiede l’accreditamento dei corsi presso il Consiglio Nazionale Forense (CNF) e non presso l’ordine degli avvocati dell’insegnante. Come previsto dal REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 6 del CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE, la richiesta di accreditamento del corso online è stata presentata al CNF. Tuttavia, la Commissione centrale, i COA (Consigli dell’Ordine degli Avvocati) o le Commissioni locali hanno 45 giorni di tempo dalla ricezione della richiesta per pronunciarsi sulla domanda di accreditamento con una decisione motivata. Pertanto, è necessario attendere circa due mesi per ottenere l’attestato firmato digitalmente dal responsabile di EUROCORSI, Matteo Raggi, sia per gli avvocati che per i tirocinanti con patrocinio.

Inoltre, secondo lo stesso regolamento (artt. 20 e 21), è il Consiglio Nazionale Forense, insieme agli eventuali Ordini degli Avvocati, che determina, in base alle rispettive competenze, il numero di crediti formativi riconosciuti per la partecipazione a ogni specifica attività formativa.

Fonte: REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 6 del CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

Lingua e sottotitoli del corsoI corsi online, sia in diretta sia in versione registrata, sono erogati in lingua italiana, con la possibilità di attivare sottotitoli in oltre 70 lingue, tra cui italiano e inglese.
Per la versione in diretta, se desiderate l’audio in inglese, vi chiediamo gentilmente di segnalarcelo almeno il giorno precedente: previo accordo, potremo abilitare anche la traccia audio in inglese.
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